Per l’uscita di un libro, Medici Senza Frontiere mi chiese di realizzare uno spettacolo teatrale come evento di presentazione.Gli autori coinvolti come Baricco, Starnone, Carofiglio di solito sono difficili da coinvolgere. Quindi creai una regia con una componente di luci e scene che poteva aiutare gli scrittori e non dovesse sottoporli a delle prove in teatro. Entrarono tutto uno per uno senza mai aver visto il palco e fu un successo! Decidi di mia vilontà di interagire anche nell’ingresso mettendo a caduta centinaia di lettere di varie dimensioni tagliate in polistirolo. Sia all’ingresso che all’uscita le persone cominciarono ad appropriarsi di lettere, molto probabilmente la loro iniziale del nome. Che fossero in smoking o in abito lungo si scatenó una caccia alla “lettera”. Con grande preoccupazione, i volontari di MSF vennero ad avvisarmi di quello che stava succedendo, ma gli spiegai che era da me previsto. Perchè oltre allo spettacolo, oltre ai grandi nomi o all’opera mirabile di Medici Senza Frontiere raccontata da 9 dei più grandi scrittori italiani, sono sicuro che quella “letterina” in polistirolo, magari appoggiata in un mobile o in una libreria, ancora comunica il ricordo di quell’evento. E quindi fa ancora il suo lavoro…..

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